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Masterclass – Vini Bianchi del Nord Italia

Masterclass – Vini Bianchi del Nord Italia

Il viaggio di Fermento attraverso l’Italia dei vini bianchi ci accompagna nelle regioni del Nord: l’appuntamento è per Domenica 11 Ottobre 2020, alle ore 12.30, presso la Sala Facchinetti dei Chiostri di S. Barnaba in Via S. Barnaba 48, Milano. 

La masterclass ci porterá in cinque regioni alla scoperta delle tipicità dei vini e dei loro terroir.

Veneto

Cantina di Soave – Soave Classico Doc Castelcerino 2019

La zona di produzione del Soave è situata nella parte orientale delle colline della provincia di Verona. Il Soave fu uno dei primi vini ad essere dichiarato “tipico e pregiato” per decreto reale nel 1931, fino a ricevere la Denominazione di Origine Controllata nel 1968. 

Qui, sulle colline di terra vulcanica tufacea con grandi affioramenti calcarei, il vitigno Garganega ha trovato l’ambiente in cui esprimere tutto il suo potenziale di piacevolezza, armonia ed eleganza.

Il Soave Classico rappresenta l’area più storica della denominazione tra i comuni di Soave e Monteforte d’Alpone. 

Castelcerino costituisce un’Unità Geografica Aggiuntiva, riconosciuta dal Ministero delle Politiche Agricole per valorizzare una tra le più antiche e significative zone della denominazione. I vigneti si trovano in un’area collinare con terreni di origine calcarea che presentano una tessitura argillosa. Il connubio con il territorio conferisce all’uva sia finezza aromatica sia intensità, struttura e persistenza.

La Cantina di Soave, fondata nel 1898, attualmente gestisce il 48% dei vigneti dell’area di produzione del Soave D.O.C. e il 43 % dei vigneti dell’area di produzione del Soave Classico. Nel 2018 ha ottenuto il premio IWSC come Miglior Cantina dell’anno.

Liguria

Lunae –  Colli di Luni Vermentino Doc Etichetta Nera 2019

Affacciate sul Mar Ligure e sul Mar Tirreno, le coste soleggiate e ventilate dei Colli di Luni rappresentano -insieme alla Sardegna- le terre di elezione del vitigno Vermentino, il più diffuso e rinomato nella zona. La produzione di vino in quest’area è documentata fin dall’epoca dell’Impero Romano: “Il vino di Luni ha la palma fra quelli dell’Etruria” scrisse Plinio il Vecchio. Nei secoli, la viticoltura è rimasta costantemente legata alla presenza proprio del Vermentino.

La zona geografica facente parte della Denominazione d’Origine “Colli di Luni” comprende la parte orientale della Liguria (Provincia di La Spezia) e la parte settentrionale della Toscana (Provincia di Massa Carrara). L’area comprende un territorio piuttosto differenziato: i vitigni sono coltivati tra lo 0 e i 700 m s.l.m., in terreni con una pendenza tra il 10 e il 20%, e una distanza dal mare di massimo 14 Km. La composizione dei terreni é varia: di medio impasto e ricca di scheletro nelle zone collinari e limo-argillosa nelle pianeggianti.

Lunae nasce dalla passione della famiglia Bosoni che, nel 1966, raccoglie l’ereditá della famiglia, da sempre dedita all’agricoltura, e si concentra sulla viticoltura. Colli di Luni Vermentino Doc Etichetta Nera è un vermentino in purezza, un bianco di grande fascino e armonia, con sentori di fiori di campo, erbe aromatiche, spezie, frutta matura, miele.

Piemonte 

Cantina Gnavi – Vigna Crava Caluso Docg 2018

Caluso, in provincia di Torino, rappresenta il cuore della produzione dell’Erbaluce, un vitigno coltivato esclusivamente nelle colline di origine morenica del Canavese. Si tratta di un vitigno autoctono introdotto in loco dai romani e probabilmente derivante dal Greco di Fiano. L’uva presenta una spiccata acidità, una sapidità elevata e una piacevole dolcezza. Queste peculiarità sono legate sia al terreno, ricco di detriti glaciali granitici di grande complessità minerale, sia alla mano dell’uomo, che ha creato un sistema di allevamento tipico, detto topia (o “pergola”) canavesana.

L’Erbaluce di Caluso è il primo vino bianco piemontese a ottenere la Denominazione di Origine Controllata, nel 1967, e tra i primi a ottenere la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, nel 2010. Il disciplinare consente esclusivamente l’uso di uve erbaluce al 100%. 

La storia della cantina Gnavi comincia alla fine dell’Ottocento, con la fondazione di un’azienda familiare di carradori che, oltre a occuparsi del trasporto di merci, si specializzò nella coltura della vite. Fu il Cavalier Giovanni, negli anni ’50 del secolo scorso, a dare inizio all’impresa enoica vera e propria e a mettere in commercio il frutto del lavoro appassionato dei suoi vitigni. Oggi l’azienda produce tre vini differenti: un bianco secco, un raffinato spumante ed un passito di eccellenza, longevo e inimitabile. 

Valle D’Aosta

Les Crêtes – Fleur Petite Arvine Valle d’Aosta Dop 2018

La Petite Arvine è un vitigno tradizionale a maturazione tardiva: la sua capacità di resistere ai climi freddi gli ha permesso di acclimatarsi perfettamente in Valle d’Aosta, anche ad altitudini proibitive per altri vitigni, tanto da essere soprannominato “vite dei ghiacciai”.  Il suo nome deriva dalla varietà – Arvine – e dalla piccola taglia (petite in francese) dei suoi acini. 

Il clima alpino influenza fortemente le caratteristiche organolettiche dei vini locali valdostani: le uve sono vendemmiate tardivamente e subiscono forti sbalzi di temperatura dovuti all’escursione termica autunnale (giorno/notte +22°C/0°C). Questa peculiaritá, tipica delle aree montane, favorisce la formazione dei precursori aromatici nel grappolo, che arricchiscono considerevolmente la componente aromatica dei vini. 

L’azienda Les Crêtes viene fondata nel 1989 ad Aymavilles (Valle d’Aosta) da Costantino Charrère ed è oggi gestita dalla sua famiglia. I vigneti da cui nascono i vini bianchi di Les Crêtes, sono coltivati tra 600-800 m di altitudine. Per la conformazione geografica della Valle d’Aosta, le forti pendenze e per motivi di successione ereditaria, sono frazionati in micro-parcelle (estensione media inferiore a 1500 mq.) e caratterizzati da elevate densità d’impianto (8-9.000 piedi/ha). L’accorpamento più esteso si sviluppa nella zona Les Crêtes di Aymavilles. La Petite Arvine Fleur cresce in un solo vigneto nella zona vocata di Montjovet in bassa Valle, storicamente riconosciuta per la qualità della produzione. Da qui prende vita una Petite Arvine concentrata e ricca di aromi agrumati e floreali, fresca e sapida, ricca in polpa e persistente.

Friuli

Marco Felluga –  Collio Bianco Molamatta Friuli Doc 2017

Terza area in Italia a ottenere il riconoscimento DOC nel 1964, il Collio è costituito da una sequenza di colline che si sviluppano quasi ininterrottamente, dando corpo ad ampie superfici esposte al sole. Il clima è mite, grazie alla vicinanza del mare Adriatico (30 km) e alla protezione delle montagne, le Prealpi Giulie. Ogni collina ha il proprio microclima con stratificazioni di terreni arenari e marnosi. 

La viticoltura in zona è nota fin dall’etá imperiale romana ed è registrata in documenti relativi al periodo dei Goti e dei Longobardi. Nel 1600 iniziano a comparire sul mercato i nomi di vini prodotti nel Collio.  

Oggi, tra le realtà vinicole del Collio, Marco Felluga rappresenta un’azienda prestigiosa con una vocazione per il vino coltivata da generazioni. I suoi vigneti sono ubicati in quattro diverse zone del Collio: Farra d’Isonzo, San Floriano del Collio, Oslavia e Cormòns. Il Collio Bianco Molamatta Friuli Doc è uno dei vini più rappresentativi del Collio e uno dei più importanti di tutta la produzione Marco Felluga. “Molamatta” è il nome delle colline che identifica la zona dove sono situati i vigneti di Pinot Bianco, Friulano e  Ribolla Gialla con cui si produce questo vino.

In fase giovanile è caratterizzato da un elegante profumo di frutta esotica che evolve nel tempo in note dolci che ricordano la vaniglia e la crosta di pane.

Link alla Masterclass dal Vivo

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Masterclass – Vermentino di Gallura, roccia e mare

Masterclass – Vermentino di Gallura, roccia e mare

Domenica 11 ottobre alle 16.30 Fermento ospiterá una Masterclass dedicata al Vermentino di Gallura, unica DOCG della regione Sardegna, e alla sua personalitá, strettamente legata agli elementi della natura che caratterizzano il lembo nord-orientale dell’isola.

Vitigno secolare, si ritiene che il Vermentino provenga dalla penisola iberica e che si sia diffuso in Languedoc per giungere in Italia -passando dalla Liguria e dirigendosi verso sud- e in Corsica, fino ad approdare in Gallura negli ultimi decenni del XIX secolo.

Qui, nelle aspre terre granitiche della Gallura, il vitigno ha trovato un habitat ideale e oggi offre una delle massime espressioni a livello nazionale. I boschi di macchia mediterranea, la vicinanza del mare e della duna litoranea, la lunga esposizione al sole e l’escursione termica notturna definiscono un microambiente che conferisce ai vini eccezionali prerogative di profumo, tenore alcolico, mineralità e una buona acidità naturale.

I coltivatori locali sottolineano l’importanza delle sabbie da disfacimento granitico in una  viticoltura che va avanti da secoli. Una viticoltura che, in alcune aree, si contraddistingue per l’allevamento delle viti a piedefranco.

Ritrovamenti di recipienti atti a contenere vino e di tracce dello stesso individuati in diverse zone archeologiche della Gallura hanno infatti evidenziato l’esistenza di un‘attività vinicola fiorente giá in epoca nuragica, in particolare nel periodo del Bronzo medio e recente (1400-1200 a. C.).

Grazie alle cure prodigate in vigna e in cantina dai vignaioli di questo territorio, il Vermentino ha guadagnato nel 1975 la denominazione di origine controllata, per ottenere successivamente la denominazione di origine controllata e garantita nel 1996.

Secondo il disciplinare, i vini a DOCG «Vermentino di Gallura» devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti ubicati a quota non superiore ai 500 metri s.l.m. La composizione ampelografica é min. 95% di Vermentino; possono concorrere alla produzione altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Sardegna.

Nel corso della Masterclass, i cinque vini in degustazione -elencati a seguire- ci accompagneranno alla scoperta del carattere mediterraneo di questo vino, con le sue note fruttate e i richiami marini, di erbe aromatiche, bacche, fiori e arbusti. 

Capichera – Vigna ‘Ngena 2019

Cantina della Gallura – Canayli VT 2019

Tani – Taerra 2019

Li Duni – Rena bianca 2019

Sella&Mosca – Monte Oro 2019

LINK MASTERCLASS DAL VIVO

Nel caso i posti per la degustazione siano esauriti, ti invitiamo a scrivere a info@fermentomilano.it per essere inserito nella lista d’attesa.

LINK MASTERCLASS A DISTANZA

L’evento è trasmesso in live streaming e sono disponibili ticket per la partecipazione online con ricezione del kit di degustazione all’indirizzo desiderato (in Italia).

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