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L’Enoteca di Fermento Milano

L’Enoteca di Fermento Milano

Ci siamo quasi! Ormai mancano pochissimi giorni e ci vedremo tutti, sia fisicamente che in streaming, qui a Milano presso i Chiostri di San Barnaba per la quarta edizione di Fermento Milano. Accanto alle diverse Masterclass tematiche proposte (a tal proposito correte ad iscrivervi poiché i posti si stanno esaurendo) c’è una bella novità che abbiamo introdotto quest’anno: L’Enoteca di Fermento. Un grande spazio, il Chiostro dei Pesci, di 500 mq nel quale, accompagnati dai nostri Personal Sommelier Fisar, avrete la possibilità di degustare tutte le etichette proposte (e sono davvero tantissime). Tutto questo naturalmente in totale sicurezza poiché gli ingressi saranno scaglionati in slot orari e i visitatori divisi in piccoli gruppi e fatti accomodare ai rispettivi  tavoli nel pieno rispetto del distanziamento sociale e igienizzando continuamente e scrupolosamente gli spazi e tutte le superfici.

A questo link L’Enoteca di Fermento Milano potete prenotare il vostro ingresso all’orario che preferite e scoprire tutta la lista dei vini disponibili che potrete degustare insieme a noi.

Fate in fretta, alcuni slot sono già esauriti!

A domenica!

Remo de Fabritiis

I kit di degustazione

I kit di degustazione

Per questa IV Edizione di Fermento Milano abbiamo pensato di offrire due possibilità di partecipazione alle nostre masterclass: dal vivo per chi potrà fisicamente essere con noi ai Chiostri di San Barnaba, in tutta sicurezza come prevedono le regole, oppure a distanza indiretta streaming per chi preferisce seguirci da casa propria o dal luogo di villeggiatura. Proprio per coloro che sceglieranno questa seconda modalità abbiamo ideato i nostri “Kit di degustazione”.

Cosa sono i Kit di degustazione?

I kit racchiudono dei campioni di vino da 5 cl contenenti gli stessi vini che verranno degustati in sala durante la masterclass,
In questo modo seguendo la diretta streaming si potrà degustare tutti insieme gli stessi vini e condividere pienamente questa esperienza in modo interattivo. I campioni corredati delle informazioni necessarie alla loro conservazione sono imballati accuratamente e spediti al!’indirizzo prescelto.

Quando riceverò il Kit?

I Kit verranno spediti a partire del 2 ottobre, termine ultimo per le prenotazioni. Sarà sufficiente iscriversi alla masterclass online e segnalare l’indirizzo a cui si desidera ricevere i campioni.

Quali sono i costi aggiuntivi a quello della Masterclass in presenza?

Soltanto le spese di spedizione pari a 6,50 € iva inclusa.
Raccomandiamo di fornire un indirizzo e un recapito telefonico,vostro o di vostra persona di fiducia, ai quali possiate essere reperibili per evitare ritardi o mancate consegne.

Come potrò partecipare attivamente alla masterclass?

Il format che abbiamo ideato è altamente interattivo. Riceverete i codici personali per collegarvi al Live streaming sulla Piattaforma Zoom. Il nostro team modererà la sessione e forniremo ai partecipanti la possibilità di interagire tramite chat istantanea o aprendo eventualmente il microfono per interventi audio.

E se a causa di un imprevisto non potrò partecipare alla sessione live?

Nessun problema! Gli eventi saranno registrati e disponibili sulla Piattaforma LMS (Learning Management System) di Fermento e quindi sempre disponibili. A chi acquisterà l’evento verrà fornito un accesso riservato alla Piattaforma LMS dove appunto troverete la registrazione e avrete la possibilità di scaricare le slides. I vini del kit di degustazione saranno naturalmente i medesimi di quelli presentati nella registrazione video.

Qui tutte le masterclass disponibili online: https://www.fermentomilano.shop/categoria-prodotto/fermento-milano-iv-edizione/master-class-online/

Affrettatevi, i posti sono limitati.

Vi aspettiamo!

Remo de Fabritiis

Masterclass – Vini Bianchi del Nord Italia

Masterclass – Vini Bianchi del Nord Italia

Il viaggio di Fermento attraverso l’Italia dei vini bianchi ci accompagna nelle regioni del Nord: l’appuntamento è per Domenica 11 Ottobre 2020, alle ore 12.30, presso la Sala Facchinetti dei Chiostri di S. Barnaba in Via S. Barnaba 48, Milano. 

La masterclass ci porterá in cinque regioni alla scoperta delle tipicità dei vini e dei loro terroir.

Veneto

Cantina di Soave – Soave Classico Doc Castelcerino 2019

La zona di produzione del Soave è situata nella parte orientale delle colline della provincia di Verona. Il Soave fu uno dei primi vini ad essere dichiarato “tipico e pregiato” per decreto reale nel 1931, fino a ricevere la Denominazione di Origine Controllata nel 1968. 

Qui, sulle colline di terra vulcanica tufacea con grandi affioramenti calcarei, il vitigno Garganega ha trovato l’ambiente in cui esprimere tutto il suo potenziale di piacevolezza, armonia ed eleganza.

Il Soave Classico rappresenta l’area più storica della denominazione tra i comuni di Soave e Monteforte d’Alpone. 

Castelcerino costituisce un’Unità Geografica Aggiuntiva, riconosciuta dal Ministero delle Politiche Agricole per valorizzare una tra le più antiche e significative zone della denominazione. I vigneti si trovano in un’area collinare con terreni di origine calcarea che presentano una tessitura argillosa. Il connubio con il territorio conferisce all’uva sia finezza aromatica sia intensità, struttura e persistenza.

La Cantina di Soave, fondata nel 1898, attualmente gestisce il 48% dei vigneti dell’area di produzione del Soave D.O.C. e il 43 % dei vigneti dell’area di produzione del Soave Classico. Nel 2018 ha ottenuto il premio IWSC come Miglior Cantina dell’anno.

Liguria

Lunae –  Colli di Luni Vermentino Doc Etichetta Nera 2019

Affacciate sul Mar Ligure e sul Mar Tirreno, le coste soleggiate e ventilate dei Colli di Luni rappresentano -insieme alla Sardegna- le terre di elezione del vitigno Vermentino, il più diffuso e rinomato nella zona. La produzione di vino in quest’area è documentata fin dall’epoca dell’Impero Romano: “Il vino di Luni ha la palma fra quelli dell’Etruria” scrisse Plinio il Vecchio. Nei secoli, la viticoltura è rimasta costantemente legata alla presenza proprio del Vermentino.

La zona geografica facente parte della Denominazione d’Origine “Colli di Luni” comprende la parte orientale della Liguria (Provincia di La Spezia) e la parte settentrionale della Toscana (Provincia di Massa Carrara). L’area comprende un territorio piuttosto differenziato: i vitigni sono coltivati tra lo 0 e i 700 m s.l.m., in terreni con una pendenza tra il 10 e il 20%, e una distanza dal mare di massimo 14 Km. La composizione dei terreni é varia: di medio impasto e ricca di scheletro nelle zone collinari e limo-argillosa nelle pianeggianti.

Lunae nasce dalla passione della famiglia Bosoni che, nel 1966, raccoglie l’ereditá della famiglia, da sempre dedita all’agricoltura, e si concentra sulla viticoltura. Colli di Luni Vermentino Doc Etichetta Nera è un vermentino in purezza, un bianco di grande fascino e armonia, con sentori di fiori di campo, erbe aromatiche, spezie, frutta matura, miele.

Piemonte 

Cantina Gnavi – Vigna Crava Caluso Docg 2018

Caluso, in provincia di Torino, rappresenta il cuore della produzione dell’Erbaluce, un vitigno coltivato esclusivamente nelle colline di origine morenica del Canavese. Si tratta di un vitigno autoctono introdotto in loco dai romani e probabilmente derivante dal Greco di Fiano. L’uva presenta una spiccata acidità, una sapidità elevata e una piacevole dolcezza. Queste peculiarità sono legate sia al terreno, ricco di detriti glaciali granitici di grande complessità minerale, sia alla mano dell’uomo, che ha creato un sistema di allevamento tipico, detto topia (o “pergola”) canavesana.

L’Erbaluce di Caluso è il primo vino bianco piemontese a ottenere la Denominazione di Origine Controllata, nel 1967, e tra i primi a ottenere la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, nel 2010. Il disciplinare consente esclusivamente l’uso di uve erbaluce al 100%. 

La storia della cantina Gnavi comincia alla fine dell’Ottocento, con la fondazione di un’azienda familiare di carradori che, oltre a occuparsi del trasporto di merci, si specializzò nella coltura della vite. Fu il Cavalier Giovanni, negli anni ’50 del secolo scorso, a dare inizio all’impresa enoica vera e propria e a mettere in commercio il frutto del lavoro appassionato dei suoi vitigni. Oggi l’azienda produce tre vini differenti: un bianco secco, un raffinato spumante ed un passito di eccellenza, longevo e inimitabile. 

Valle D’Aosta

Les Crêtes – Fleur Petite Arvine Valle d’Aosta Dop 2018

La Petite Arvine è un vitigno tradizionale a maturazione tardiva: la sua capacità di resistere ai climi freddi gli ha permesso di acclimatarsi perfettamente in Valle d’Aosta, anche ad altitudini proibitive per altri vitigni, tanto da essere soprannominato “vite dei ghiacciai”.  Il suo nome deriva dalla varietà – Arvine – e dalla piccola taglia (petite in francese) dei suoi acini. 

Il clima alpino influenza fortemente le caratteristiche organolettiche dei vini locali valdostani: le uve sono vendemmiate tardivamente e subiscono forti sbalzi di temperatura dovuti all’escursione termica autunnale (giorno/notte +22°C/0°C). Questa peculiaritá, tipica delle aree montane, favorisce la formazione dei precursori aromatici nel grappolo, che arricchiscono considerevolmente la componente aromatica dei vini. 

L’azienda Les Crêtes viene fondata nel 1989 ad Aymavilles (Valle d’Aosta) da Costantino Charrère ed è oggi gestita dalla sua famiglia. I vigneti da cui nascono i vini bianchi di Les Crêtes, sono coltivati tra 600-800 m di altitudine. Per la conformazione geografica della Valle d’Aosta, le forti pendenze e per motivi di successione ereditaria, sono frazionati in micro-parcelle (estensione media inferiore a 1500 mq.) e caratterizzati da elevate densità d’impianto (8-9.000 piedi/ha). L’accorpamento più esteso si sviluppa nella zona Les Crêtes di Aymavilles. La Petite Arvine Fleur cresce in un solo vigneto nella zona vocata di Montjovet in bassa Valle, storicamente riconosciuta per la qualità della produzione. Da qui prende vita una Petite Arvine concentrata e ricca di aromi agrumati e floreali, fresca e sapida, ricca in polpa e persistente.

Friuli

Marco Felluga –  Collio Bianco Molamatta Friuli Doc 2017

Terza area in Italia a ottenere il riconoscimento DOC nel 1964, il Collio è costituito da una sequenza di colline che si sviluppano quasi ininterrottamente, dando corpo ad ampie superfici esposte al sole. Il clima è mite, grazie alla vicinanza del mare Adriatico (30 km) e alla protezione delle montagne, le Prealpi Giulie. Ogni collina ha il proprio microclima con stratificazioni di terreni arenari e marnosi. 

La viticoltura in zona è nota fin dall’etá imperiale romana ed è registrata in documenti relativi al periodo dei Goti e dei Longobardi. Nel 1600 iniziano a comparire sul mercato i nomi di vini prodotti nel Collio.  

Oggi, tra le realtà vinicole del Collio, Marco Felluga rappresenta un’azienda prestigiosa con una vocazione per il vino coltivata da generazioni. I suoi vigneti sono ubicati in quattro diverse zone del Collio: Farra d’Isonzo, San Floriano del Collio, Oslavia e Cormòns. Il Collio Bianco Molamatta Friuli Doc è uno dei vini più rappresentativi del Collio e uno dei più importanti di tutta la produzione Marco Felluga. “Molamatta” è il nome delle colline che identifica la zona dove sono situati i vigneti di Pinot Bianco, Friulano e  Ribolla Gialla con cui si produce questo vino.

In fase giovanile è caratterizzato da un elegante profumo di frutta esotica che evolve nel tempo in note dolci che ricordano la vaniglia e la crosta di pane.

Link alla Masterclass dal Vivo

Link alla Masterclass a Distanza

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I Rossi del centro Italia

I Rossi del centro Italia

Questa masterclass che si terrà domenica 11 ottobre alle ore 16.30 presso la sala Facchinetti dei Chiostri di San Barnaba e che verrà trasmessa anche in live streaming ci condurrà in un emozionante viaggio tra alcune delle migliori espressioni regionali dei vini rossi del centro Italia. Sarà un itinerario che ci porterà dalle Marche al Lazio attraversando la verde Umbria e le dolci colline abruzzesi. Tanti territori, climi, tradizioni e vitigni diversi che ci mostreranno quanto il patrimonio vitivinicolo di questa parte del nostro Paese sia ampio ed eterogeneo.

Il nostro viaggio inizierà in Umbria, a Bevagna, un luogo incontaminato e di grande bellezza, dove andremo alla scoperta del Pomontino 2018 dell’azienda Tenuta Bellafonte. Il vino proposto è un Montefalco Rosso Doc, un blend di Sangiovese e Sagrantino appena premiato come “Vino Slow” dalla Guida Slow Wine. L’azienda possiede 11 ettari che si adagiano ad un’altitudine di circa 300 metri sul livello del mare. Intorno boschi, uliveti e piante da frutto. Una curiosità: il nome dell’azienda è stato creato scomponendo il nome di origine tedesca della nostra famiglia: “Heil” che significa benessere, bellezza in senso lato e “Bron”, fonte…da qui Bellafonte!

Il secondo vino che andremo a degustare sarà il Cesanese 2017 dell’azienda Omina Romana. L’azienda di Velletri (Roma) nasce nel 2007 con l’idea precisa di esprimere attraverso i suoi prodotti le qualità intrinseche di questo territorio, colline vulcaniche ricche di minerali a 200 metri sul livello del mare che subiscono le benefiche influenze del Mar Tirreno a 25 km di distanza e regalano vini dai profumi intensi e complessi. La zona di   produzione è molto antica, già gli antichi latini avevano compreso le grandi potenzialità di queste terre. Anche qui una piccola curiosità: Il nome “Omnia” per gli antichi romani era la chiave di volta di una buona annata per i raccolti: rappresentava il favore degli dèi e i “buoni presagi”.

Continueremo con il Castello di Semivicoli Terre di Chieti Igt 2017 dell’azienda Masciarelli, una delle realtà più interessanti del panorama vitivinicolo abruzzese. Questo vino rappresenta una sorta di sincretismo enologico tra il vitigno principe della regione, il Montepulciano d’Abruzzo, e due vitigni internazionali il Merlot e il Cabernet Sauvignon. Cuore pulsante dell’azienda è San Martino sulla Marrucina, in provincia di Chieti. L’azienda Masciarelli nacque sul finire degli anni 70 dall’intuito di Gianni Masciarelli e oggi è guidata da Marina Cvetic Masciarelli.  L’azienda è molto attenta alla ecosostenibilità ed è profondamente radicata nel territorio. Una curiosità: Il Montepulciano d’Abruzzo “Villa Gemma” di Masciarelli è stato il primo Montepulciano in assoluto a diventare Miglior Vino d’Italia Gambero rosso.

Altra regione, altro blend davvero interessante. In questo caso torniamo nel Lazio e ci fermeremo ad assaporare il Mater matuta Lazio igt 2016 di Casale del Giglio. Sapiente blend di Syrah e Petit Verdot. La Cantina si trova a Le Ferriere, Aprilia, in provincia di Latina ed è protagonista insieme a importanti protagonisti del mondo enologico come il Prof Scienza dell’Università di Milano di un progetto di ricerca e sviluppo in ambito vitivinicolo che ha portato nel 1990 all’autorizzazione da parte della Comunità europea alla coltivazione in provincia di Latina di vitigni raccomandati come lo Chardonnay, il Sauvignon, il Syrah, il Petit Verdot e il Cabernet Sauvignon. Gli ettari posseduti sono 180 e i vini prodotti sono 23.
Per chi si chiedesse da dove ha origine il nome di questo vino l’arcano è presto svelato: l’azienda accanto all’attività principale segue il progetto archeologico Satricum che hanno portato all’individuazione tra Aprilia e Latina della “Via Sacra” che conduceva al Tempio della “Mater Matuta” dea romana della fertilità. Qui fu rinvenuto un calice in ceramica risalente al V secolo A.C.

Ultimo vino in programma, last but not least, il Robbione 2013 della Cantina Terre di Serrapetrona. Siamo nelle Marche, nel cuore di questa regione. L’azienda, che si impegna proprio a valorizzare questo vitigno autoctono, si estende per 60 ettari di cui 20 riservati alla viticoltura e proprio l’80% delle viti sono di Vernaccia nera. Ci troviamo ai piedi del Parco nazionale dei monti sibillini a circa 500 metri di altitudine con un clima che naturalmente ha delle importanti escursioni termiche tra giorno e notte. La zona interessata dalla coltivazione di queste uve si estende per un’area ristretta: solo 37 km² intorno al Comune di Serrapetrona e questo vitigno era noto sin dall’epoca della centuriazione romana.

Allora, pronti a seguirci in questo percorso?

LINK ALLA MASTERCLASS DAL VIVO

Nel caso i posti per la degustazione siano esauriti, ti invitiamo a scrivere ad info@fermentomilano.it per essere inserito nella lista d’attesa.

LINK ALLA MASTERCLASS A DISTANZA

L’evento è trasmesso in live streaming e sono disponibili ticket per la partecipazione online con ricezione del kit di degustazione all’indirizzo desiderato (in Italia).

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Remo de Fabritiis

Masterclass – Bardolino Chiaretto e Cerasuolo d’Abruzzo: verticali a confronto

Masterclass – Bardolino Chiaretto e Cerasuolo d’Abruzzo: verticali a confronto

Il Consorzio per la Tutela del Vino Bardolino e il Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo saranno tra gli ospiti della IV Edizione di Fermento Milano. I rispettivi portavoce Angelo Peretti e Davide Acerra introdurranno fianco a fianco le due verticali di vini rosati. In degustazione:

L’azienda Poggio delle Grazie nasce nel 2014 per volontà di Stefano e Massimo che già producevano uve a Castelnuovo del Garda, su un’altura a sud del lago di Garda. L’enologo Damiano completa la squadra.

Bardolino Chiaretto DOC 2015

Nel 1995 la Famiglia Dei Micheli acquista una grande proprietà di 30 ettari a Caprino Veronese. La tenuta, chiamata “La Presa“, oggi comprende 100 ettari e due cantine, una dedicata alla produzione e l’altra all’affinamento.

Bardolino Chiaretto DOC 2017

L’azienda Gentili, avviata 40 anni fa, è condotta dal 2010 da Enrico ed Elisa Gentili, la seconda generazione.

Bardolino Chiaretto DOC 2018

  • 2 BICCHIERI – Guida vini d’Italia Gambero Rosso 2020

Cantina Strappelli è una piccola azienda di appena sette ettari interamente coltivati a vigneto e situata in provincia di Teramo, nel comune di Torano Nuovo. Guido Strappelli da circa 15 anni ha convertito l’azienda in biologico.

Colle Tra’ – Cerasuolo d’Abruzzo Superiore DOC 2015

Podere Castorani è ubicata poco lontano dal centro abitato di Alanno, in provincia di Pescara. La meravigliosa dimora domina l’azienda che si estende per circa trenta ettari sui quali trovano posto i vigneti di età media superiore ai trent’anni.

Amorino – Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2017

Cantina Rapino nasce nel 1972 quando Rocco, che proviene da una famiglia dedita alla coltivazione dei campi da generazioni, sceglie di seguire la sua passione: essere un produttore di vino.

Francesco Paolo Tosti – Cerasuolo d’Abruzzo 2018

Link Masterclass

Link Masterclass a distanza

Fermento Milano: i vini speciali

Fermento Milano: i vini speciali

Segnate in agenda questi due orari! Alle ore 16.00 e alle ore 19.00 verranno stappate Bottiglie uniche e d’eccezione, tesori preziosi e nascosti che i nostri Produttori custodiscono in cantina per le occasioni più esclusive e straordinarie…
Ore 16.00: Conterno, Le Mojole, Cobue, Le tenute Carlo Pili e Ciavolich;
Ore 19.00: D’Alfonso del Sordo, Ciavolich, Le tenute Carlo Pili, Tenuta Belvedere e Brunori Azienda Vitivinicola.
Verticale Guado San Leo Puglia, Lugana di vecchia annata, Verdicchio Riserva San Nicolò, Barolo di vecchia annata…
Questo e molto altro solo per voi a Fermento Milano!!!
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